Autotomia di P. Amari.

 

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 Premessa.

 

In numerosi animali le capacità di rigenerazione sono strettamente collegate ai mezzi difensivi, spesso piuttosto limitati, di cui l’animale si serve per preservare la propria incolumità: un esempio viene fornito dalla lucertola; è noto infatti che questo piccolo rettile, quando si sente afferrato per la coda da un qualsiasi nemico inteso a catturarlo, si mozza da solo l’appendice caudale per mezzo di una violentissima contrazione muscolare, abbandonando quindi all’avversario l’inutile preda; la coda ricrescerà poi in breve tempo, ridando all’animale l’aspetto consueto. Questo fenomeno prende il nome di autotomia e si riscontra in parecchi animali scarsamente evoluti, come le già citate stelle di mare, che si liberano con facilità dei propri bracci non appena questi vengono afferrati o feriti, o come i granchi, che analogamente abbandonano le zampe all’aggressore, o gli Ofiufoidi (animali affini alle stelle di mare), cui basta toccare un braccio perché l’animale se ne privi precipitosamente.

 

Estensione ed attualizzazione all’antropologia politica .

 

Da più parti vengono gli inviti a concedere una pausa alla forze politiche perché possano riscattarsi e rigenerarsi (Cfr. Bagnasco alla Cei) . Mentre si lasci lavorare chi sa e “puote ciò che si vuole”. E nel frattempo di concentrarsi nel combattere l’ “uomo della provvidenza” di ieri diventati il “capro espiatorio” di oggi , una storia non nuova in Italia. Ma il rischio è quello di realizzare che, dopo aver pensato di aver vinto la battaglia, ci rimanga in mano l’inutile capro, cioè la coda della lucertola. Ormai pienamente rigenerata e riscatta e in azione più bella che pria.

 

Pino Aceri .

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