in difesa di .. un pezzo di storia.

Il libro, In difesa di Barack Obama scritto a Filadelfia da E. Carnevali e concluso nel settembre 2012 prende in considerazione il tema della “delusione” da parte degli elettori ma lo fa dando la spiegazione del significato della parola stessa ovvero che ad una domanda, in questo caso richiesta di tanti elettori, non sempre e facilmente può corrispondere una risposta o in questo caso il soddisfacimento e il risanamento di situazioni difficili in cui verte la società distrutta e impoverita.  Tracciando con un’efficace bravura sintetica e chiara il percorso storico – politico – economico degli Stati Uniti da Ronald Reagan a Kennedy da Clinton a Bush. Da Keynes al New Deal alla storia della General Motors e della Chrysler per denunciare l’immobilità di fatto della capacità dei governi della Presidenza degli Stati Uniti e causa gli scontri delle forze politiche causa ancorate ad un forte conservatorismo e ad un democrazia solo sfiorata cioè in alcuni casi di facciata ma che non è riuscita a trovare un’applicazione di fatto  reale e con essa il senso del riformismo.

Dal Barack Obama del Yes, we can!  e afro-americano alle accuse interpretative di essere comunista che non sono stati i reali motivi della sua vittoria. La capacità al difficile percorso intrapreso per l’approvazione di una riforma sanitaria che continua un percorso bloccato negli anni 90 al suo segretario Hilary Clinton e che adesso per la prima volta hanno in modo che nella storia degli Stati Uniti guarda all’Europa e non viceversa.